Sono stato a Pordenone una volta sola, durante due settimane ad aprile-maggio 2026.

Pordenone non è una città molto bella. Ha sì un piccolo centro storico carino (corso Vittorio Emanuele II, il municipio, piazza S. Marco, qualche vicolo), ma a parte questo e qualche bel esempio di architettura contemporanea (teatro Verdi, anche alcuni palazzi residenziali recenti) non c’è gran che da vedere. Ciò che la rende interessante è che da una parte è immersa nel verde (parchi Querini, del Noncello, Galvani e il suo roseto, del Seminario, Reghena, ecc; laghi e laghetti ovunque), e dell’altra ci sono un sacco di eventi culturali tutto l’anno.

Per il cinema, andate a CinemaZero, un cinema d’essai ma non solo.
Per gli spettacoli, c’è il Teatro Verdi e il Capitol.
Per il gelato, la Gelateria Cavour.

Trasporti

A Pordenone tutti gli autobus partono dalla stazione. Per non so quale ragione per me gli autobus che venivano dalla stazione erano puntali mentre quelli che andavano nell’altra direzione, cioè verso la stazione, avevano di norma 4-5 minuti di ritardo. Da tenere in mente se avete una coincidenza di qualche minuto in stazione.

Dialetto

A Pordenone si parla il dialetto pordenonese, che è una variante locale di dialetto veneto. È ben diverso dal dialetto friulano, parlato in provincia di Udine (non a caso a Pordenone dicono «dialetto udinese» piuttosto che «friulano») e già in alcuni posti a est di Pordenone. Se andate a Casarsa, per esempio, che sta a soli 10 minuti di treno da Pordenone, lì si parla friulano/udinese. Invece se andate a Sacile, anche a 10 minuti di treno ma dall’altro lato, là si parla pordenonese/veneto.