Da ieri, sono un uomo libero. Ho messo fine alla relazione tossica che mi legava a lei — anzi, a loro. Sì, loro, perché sono due. Sì, lo so cosa state pensando, ma non è così. Me ne servivano due perché una non era mai disponibile la domenica, e io voglio proprio averne una per ogni giorno della settimana. Non che mi serva una proprio ogni giorno, ma devo sapere che se ne ho bisogno, ce n’è sempre una disponibile. Detto ciò, dover sempre organizzarmi tenendo conto delle disponibilità di ciascuna mi dava fastidio. Conservo comunque i loro numeri nella mia testa, tanto sono facili da ricordare.

Da ieri, sono un uomo libero: ho una bici. Non ho più bisogno di loro: le linee 4/ e 6 dell’ATAP a Pordenone. Vivendo per qualche tempo a Porcia mi servivano gli autobus per andare in centro a Pordenone, per evitare i 45 minuti di cammino che ho comunque dovuto percorrere — andata e ritorno — il 1o maggio quando tutte le linee erano sospese. Ieri, la mia padrona di casa mi ha dato in prestito una vecchia mountain bike, così mi posso muovere in autonomia. Una cosa semplice, ma che cambia la vita per chi vive in periferia.