Cari musei,

Non siete l’unica cosa che vedo oggi

Oggi vedo altri musei, cammino per la città, magari vado in qualche parco. Non siete l’unica cosa che vedo, perciò mettete delle panchine o delle sedie nelle sale per favore, per quelli come me che camminano tutto il giorno (e anche per quelli che non possono camminare tutto il giorno).

La batteria del mio smartphone non è infinita

Capisco l’amore per il multimedia e i QR code, ma no, non voglio passare tutto il tempo a inquadrare dei QR code e ascoltare delle cose dallo smartphone, perché la batteria mi deve durare tutto il giorno e orientarmi e usare i mezzi sono cose più importanti dell’audio n.14 della sala 8.

Il mio piano telefonico non è infinito

Non posso scaricare un’app di 200MB se non mi date accesso al WiFi, perché all’estero non ho i giga illimitati.

I miei occhi sono stanchi

Le didascalie scritte in corpo 8 in basso a sinistra con poca luce nella sala dovrebbero essere vietate. Se le didascalie sono lì per essere lette, allora pensate al pubblico che ne deve leggere un centinaio durante la visita, e scrivetele più grosse e/o con più contrasto. Un altro problema delle didascalie piccole è che uno deve avvicinarsi molto per leggerle, e così blocca la vista agli altri.

Non so se tornerò un’altra volta

Alcuni musei giustificano un prezzo alto con la possibilità di tornare un’altra volta gratuitamente nell’arco di un anno. Va bene per i residenti, ma io che vengo da un altro paese non so se ritornerò in quella città fra un anno, e se lo faccio magari vorrò fare qualcos’altro.

Grazie della comprensione.

(PS: vi voglio bene comunque)